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Cosa visitare in Abruzzo: tra città e natura

Sei alla ricerca di consigli su cosa visitare in Abruzzo?

In questa guida ti illustreremo i migliori itinerari turistici in Abruzzo da condividere con i tuoi compagni di studio o con la tua famiglia.

L’Abruzzo è una terra molto variegata: dalle zone montane a quelle costiere, potrai trovare aree naturalistiche, sentieri incontaminati e spiagge da sogno.

Se non sai cosa fare in Abruzzo e sei alla ricerca di qualche spunto, non ti resta che preparare carta e penna e prendere appunti per costruire il tuo itinerario.

Iniziamo ora il nostro viaggio alla scoperta delle mete in Abruzzo da visitare assolutamente.

Idee e consigli sulle cose da vedere in Abruzzo

Dalla gastronomia alle bellezze architettoniche, dalle città alle aree naturali, ecco le migliori destinazioni in Abruzzo da inserire nel tuo itinerario.

Città dell’Abruzzo da visitare

Se la tua domanda è “cosa visitare in Abruzzo”, iniziamo subito con le città da includere nel tuo itinerario di viaggio.

Ciascuna di queste città è ricca di opere architettoniche di grande pregio, musei tematici, scorci mozzafiato e tradizioni folkloristiche uniche.

Iniziamo con L’Aquila, una delle principali città abruzzesi. Fondata intorno al 1254, la città è divisa, oggi come allora, in quattro Rioni: San Giorgio, Santa Maria, San Pietro e San Giovanni d’Amiterno. Tra le attrazioni da non perdere a L’Aquila, menzioniamo:

  • Fontana delle 99 cannelle: monumento storico di L’Aquila e simbolo della città, si compone di 93 mascheroni in pietra e sei cannelle singole, dalle quali sgorga l’acqua. Secondo la tradizione, le 99 cannelle simboleggiano i 99 castelli che, nel XIII secolo, hanno contribuito alla fondazione della città;
  • Museo Nazionale d’Abruzzo: per gli amanti della cultura, il Museo è una tappa davvero da non perdere. Nell’edificio sono conservati reperti archeologici, sculture e opere pittoriche e tessuti, tra cui uno dei più grandi gonfaloni del mondo, realizzato nel 1586 per la Basilica di San Bernardino;
  • Basilica di San Bernardino: menzionata poc’anzi, la Basilica è il centro cattolico più importante della città. Al suo interno, oltre ad un grande organo e a preziosi affreschi, sono custodite le spoglie del Santo.

Leggi anche: Cosa fare la sera a L’Aquila

Facciamo ora un salto a Pescara, città più popolosa dell’Abruzzo e importante centro culturale della Regione. Ti basti pensare che la città ha dato i natali a Gabriele D’Annunzio ed Ennio Flaiano ed è sede anche di grandi manifestazioni artistiche come il Pescara Jazz.

Se vuoi conoscere più da vicino cosa visitare in Abruzzo per vivere appieno le bellezze della regione, non puoi non inserire nel tuo itinerario queste mete pescaresi:

  • Nave di Cascella: monumento più rappresentativo di Pescara, è situato sul Lungomare e rappresenta una barca a remi, che rievoca la tradizione della pesca molto sentita in città;
  • Cattedrale di San Cetteo: importante polo sacro della città, è stata fortemente voluta da Gabriele D’Annunzio, che destinò alla costruzione anche dei fondi;
  • Ponte del Mare: la struttura collega le sponde nord e sud del fiume che attraversa Pescara. Con i suoi 465 metri si è guadagnato il primato di ponte ciclo-pedonale tra i più lunghi d’Europa.

Borghi d’Abruzzo

Se hai ancora dubbi su cosa visitare in Abruzzo, sicuramente devi prendere in considerazione, oltre alle grandi città, anche i borghi più caratteristici.

A causa dei suoi trascorsi bellici, l’Abruzzo è ricco di borghi fortificati e paesi-fortino, che avevano il compito di difendersi da aspre contese territoriali.

Tra i borghi da visitare in Abruzzo:

  • Pettorano sul Gizio: si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia, situato a pochi chilometri da Sulmona. A Pettorano sono nascosti tanti piccoli tesori d’architettura, come una fontana monumentale e delle mura di cinta secolari;
  • Scanno: piccolo borgo in provincia di L’Aquila e rinomato per la produzione di tombolo e filigrana. Scanno è ricco di edifici di stampo medievale e i suoi scorci sembrano appartenere ad altri tempi. A proposito di altri tempi, nel mese di agosto a Scanno si rievoca il corteo nuziale antico, durante il quale le donne scannesi indossano il tipico costume di festa;
  • Pacentro: situato nella provincia di L’Aquila, Pacentro è inserito nel circuito dei borghi più belli d’Italia. Immerso nel cuore del Parco Nazionale della Majella, il borgo vanta la presenza di un importante esempio di fortificazione risalente all’XI-XIV secolo, il Castello Caldora;
  • Capestrano: situato ai margini del Parco del Gran Sasso, il borgo è immerso in un quadro naturalistico davvero mozzafiato. Ricco di esempi artistici e monumentali legati al periodo medievale, a Capestrano è possibile coniugare natura e spiritualità;
  • Anversa degli Abruzzi: si tratta di uno dei borghi in povincia di L’Aquila più noti e caratteristici. Qui puoi ammirare tanti piccoli tesori d’arte sacra, come la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di San Marcello.

 

Hai le idee più chiare su cosa visitare in Abruzzo?

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai a costruire un itinerario perfetto per scoprire tutte le bellezze di questa regione.

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Ristoranti economici L’Aquila: la nostra selezione

Sei alla ricerca di consigli sui ristoranti economici L’Aquila?

In questo articolo troverai i nostri suggerimenti sui migliori ristoranti dove mangiare a L’Aquila e in cui gustare tutte le specialità tipiche della cucina abruzzese.

L’Aquila vanta una lunga tradizione culinaria, fortemente radicata alle materie prime che, da secoli, caratterizzano la produzione abruzzese.

Dalle zone montane alla costa, la cucina abruzzese annovera prodotti celebri in tutto il mondo come i confetti di Sulmona, lo zafferano dell’altopiano di Navelli e la patata del Fucino.

Vediamo ora i migliori ristoranti economici L’Aquila per studenti universitari in cui gustare sia le specialità locali, sia ricette appartenenti ad altre cucine.

Consigli sui migliori ristoranti low cost a L’Aquila

Se ti stai chiedendo cosa mangiare a L’Aquila e hai già deciso cosa fare la sera in città, ecco i nostri consigli sui ristoranti per studenti in cui trascorrere una splendida serata.

Cucina tipica abruzzese: le specialità

Come abbiamo accennato, la cucina tipica abruzzese vanta una tradizione molto antica, che coinvolge sia le regioni montane che quelle costiere.

In particolare, tra le specialità da gustare assolutamente in un ristorante a L’Aquila, menzioniamo:

  • Antipasti: dalle bruschette con salsiccia di fegato all’intingolo all’aquilana, inizia il tuo pasto con una ricetta gustosa e ricca di storia;
  • Primi piatti: la pasta fatta a mano è una vera e propria istituzione nella cucina aquilana. Un piatto di spaghetti alla chitarra accompagnati da un buon bicchiere di Montepulciano rappresentano un pranzo economico e veloce;
  • Secondi piatti: nella tradizione aquilana, la carne ricopre un ruolo di tutto rispetto. Da provare i celebri arrosticini di pecora;
  • Dolci: dai dolci al cucchiaio ai biscotti secchi, la cucina abruzzese offre ricette adatte anche ai palati più esigenti.

Da non dimenticare la densa produzione vinicola presente sul territorio abruzzese: Montepulciano, Trebbiano e Cerasuolo d’Abruzzo sono le eccellenze di questa regione che non puoi assolutamente perderti.

Ristoranti per studenti: dove mangiare

Ora che abbiamo visto cosa mangiare assolutamente in Abruzzo, ecco i ristoranti economici L’Aquila in cui fermarsi per una sosta gustosa.

La Casetta nel Parco

In una cornice ricca di verde, la Casetta nel parco è la location perfetta in cui trascorrere il pranzo della domenica o una piacevole cena dopo un pomeriggio di studio.

Qui troverai un menù molto variegato, con proposte che esaltano tutti i prodotti tipici locali.

Puoi trovare questo ristorante sulla Strada Vicinale Dell’Aterno, 33, 67100, L’Aquila.

Metrò Enopizzeria

Tra i ristoranti economici L’Aquila, il Metrò Enopizzeria merita sicuramente una menzione.

Ubicato in via del Gatto, in questo locale troverai una vasta scelta di piatti della cucina locale e nazionale, con particolare attenzione alle carni e alla cottura alla brace.

Se preferisci un piatto unico, il Metrò offre una selezione di pizze condite con ingredienti locali.

Ristorantino

A pochissimi chilometri dalla città, il Ristorantino è una delle proposte imperdibili tra i ristoranti economici L’Aquila.

Il menù è ricco di piatti della tradizione culinaria aquilana: la selezione di pasta fatta a mano come fettuccine e maltagliati può essere abbinata a diverse salse, da quella a base di guanciale e pachino a quelle più elaborate.

Tra i secondi piatti, abbondano le proposte di carne come salsicce, bistecche e tagliate.

Il ristorantino si trova in Via della Stazione snc, Sassa Scalo (AQ).

Il dragoncello

In questo ristorante/enoteca potrai gustare deliziosi aperitivi e carne alla griglia in una location informale e dall’atmosfera familiare.

Il punto forte del Dragoncello è la sua ampia selezione di vini: dai prodotti nazionali a quelli locali, non avrai che l’imbarazzo della scelta.

Il ristorante si trova in Viale Croce Rossa 42, a L’Aquila.

Il primo papavero

In questo ristorante economico di L’Aquila puoi gustare specialità tipiche della cucina abruzzese, grazie ad un menù molto fedele alla tradizione locale.

Immerso nella splendida cornice del centro storico, nel ristorante vengono servite pietanze di prima qualità e che rispettano la stagionalità delle materie prime impiegate.

Da non perdere i ravioli verdi con agnello e tartufo e il cinghiale di Montepulciano.

Il primo papavero si trova a L’Aquila, in via San Bernardino 9.

La cartiera del Vetojo

La cartiera del Vetojo, pur non essendo propriamente una location economica, è una tappa davvero imperdibile per gli amanti della buona cucina.

Il ristorante si trova all’interno di un vecchio fabbricato quattrocentesco, nel cuore del parco naturale del fiume Vetoio.

Qui puoi trovare una cucina tradizionale regionale rivisitata in chiave contemporanea.

Il ristorante si trova sulla Strada Lago di Vetoio, traversa via De Medici.

Percorsi di gusto

In questo ristorante, ubicato in Viale Croce Rossa 42, puoi trovare una cucina creativa e rivisitata, ispirata a piatti tipici della tradizione nostrana.

Il menù vanta una ricca selezione di pizze gourmet, oltre a piatti originali preparati sfruttando le materie prime del territorio.

Hai già scelto i ristoranti economici l’Aquila in cui concederti una pausa-studio all’insegna del gusto?

Siamo sicuri che, con i nostri consigli, troverai il luogo perfetto in cui mangiare in questa splendida città.

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Diritto ambientale: tutto quello che devi sapere

Sei curioso di conoscere qualcosa in più sul diritto ambientale?

In questa guida ti spiegheremo che cos’è il diritto dell’ambiente, cosa si intende per tutela del territorio e quali studi possono essere utili per capire più da vicino queste tematiche.

Per diritto ambientale intendiamo quella branca del diritto che si occupa della tutela e salvaguardia dell’ambiente. Può riferirsi a contesti internazionali, nazionali o internazionali.

Tra le tematiche oggetto d’interesse del diritto ambientale, le fonti di energia, la tutela del mare, del suolo e delle acque, lo smaltimento e la gestione dei rifiuti.

Vediamo ora nel dettaglio che cos’è il diritto ambientale e quale percorso accademico può esserti utile per diventare esperto in questo campo.

Che cos’è e a cosa si riferisce il diritto ambientale

Dalla definizione alle sue declinazioni territoriali, ecco tutto quello che devi sapere sul diritto ambientale.

Che cos’è il diritto ambientale?

Come abbiamo accennato, il diritto ambientale è quella branca del diritto che si occupa della tutela e della salvaguardia dell’ambiente.

Si tratta in realtà di una disciplina ibrida, perché racchiude al suo interno strumenti di diritto amministrativo e penale.

Per quanto riguarda la nostra Costituzione, fino alla riforma del 2001 non si era mai parlato propriamente di ambiente. Con l’introduzione del termine nell‘art. 117, la materia è diventata di competenza statale, escludendo de facto le Regioni.

Tuttavia, la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 407/2002, ha stravolto completamente questa impostazione. Ciò perché nel diritto ambientale sono ascrivibili tematiche come la tutela della salute e il governo del territorio, intese come materie di competenza concorrente fra Stato e Regioni.

Dunque, in sintesi, le Regioni hanno la possibilità di intervenire sul tema del diritto ambientale.

Cosa disciplina il diritto ambientale

Il diritto ambientale interviene nella gestione e nella tutela di diversi settori. Per citarne alcuni:

  • Smaltimento e gestione dei rifiuti;
  • Tutela delle acque e dei mari;
  • Tutela dell’aria e inquinamento atmosferico;
  • Fonti di energia.

Sulla gestione dei rifiuti, il diritto ambientale pone le sue regole per far sì che i soggetti coinvolti smaltiscano i rifiuti senza procurare danni all’ecosistema e rispettando tutti i principi regolatori in materia. Ad esempio, per lo smaltimento di materiali pericolosi, è previsto un certo iter procedurale.

Per quanto riguarda la tutela delle acque, la legislazione ambientale impone controlli e divieti per evitare che sostanze inquinanti entrino in contatto con i nostri mari. L’obiettivo è quello di salvaguardare la nostra salute e l’ecosistema, evitando procedure pericolose come lo smaltimento di rifiuti nelle acque.

La tutela dell’aria è un tema altrettanto importante per il diritto ambientale, poiché è di fondamentale importanza evitare le fonti di inquinamento atmosferico che danneggiano e saturano l’aria che respiriamo. Ad esempio, ci sono delle leggi ad hoc sulle emissioni di gas serra e sul controllo di sostanze nocive all’interno dell’aria.

Infine, per quanto riguarda le fonti di energia, il diritto ambientale si occupa di stabilire norme e divieti per la produzione e l’estrazione di energie non rinnovabili e rinnovabili.

Diritto ambientale: master Unicusano

Conoscere nel dettaglio tutto ciò che ruota intorno al diritto ambientale è il tuo sogno?

Il Master di II Livello in Diritto ambientale e tutela del territorio dell’Università Niccolò Cusano è la soluzione perfetta per te.

La didattica del master, erogata online grazie ad una piattaforma di e-learning, è stata messa a punto dai migliori esperti del settore, che hanno portato all’interno del percorso di studi anni di esperienza sul campo.

Il master ha come obiettivo quello di formare specialisti sui principali temi del diritto ambientale nazionale, approfondendo al contempo tutte le normative europee circa la tutela del territorio.

Il corso di studi fornirà agli studenti un fitto bagaglio tecnico-giuridico, con un focus particolare su tutto ciò che concerne le problematiche relative alla salvaguardia del suolo, delle acque e del paesaggio, nonché lo sviluppo di nuove forme di energia come le rinnovabili.

Per iscriversi al Master è richiesto il possesso di almeno uno di questi titoli:

  • Laurea conseguita secondo gli ordinamenti didattici precedenti il decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509;
  • Lauree specialistiche ai sensi del D.M. 509/99 e lauree magistrali ai sensi del D.M.270/2004.

Durante il master verranno affrontati argomenti come:

  • La nozione di ambiente nel diritto comunitario, internazionale e costituzionale;
  • Il codice dell’ambiente;
  • Il danno ambientale;
  • L’informazione e il diritto di accesso in materia ambientale;
  • La valutazione di impatto ambientale (VIA);
  • La valutazione ambientale strategica (VAS);
  • L’autorizzazione integrata ambientale (AIA);
  • La disciplina dei rifiuti: dalle origini al Codice dell’ambiente;
  • Le mobili frontiere della definizione di rifiuto;
  • I modelli organizzativi del ciclo integrato dei rifiuti;
  • La bonifica dei siti contaminati;
  • Le fonti di produzione energetica;
  • Le energie rinnovabili;
  • L’efficienza energetica e ambientale e gli strumenti premiali: certificati verdi e certificati bianchi;
  • L’acqua come oggetto di tutela nazionale e sovranazionale;
  • La tutela del suolo;
  • La lotta all’inquinamento atmosferico ed ai cambiamenti climatici;
  • Tutela delle biodiversità ed aree naturali protette.

Hai le idee più chiare su che cos’è e a cosa serve il diritto ambientale?

Per ricevere ulteriori informazioni su questo master o sui corsi di laurea Unicusano a L’Aquila, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Le migliori frasi degli studenti universitari in crisi

Sei curioso di scoprire quali sono le migliori frasi degli studenti universitari in crisi?

In questo articolo abbiamo raccolto le frasi sullo studio universitario più divertenti, che racchiudono un po’ la filosofia dello studente universitario tipo.

Trovare la concentrazione nello studio non è facile e le distrazioni sono sempre dietro l’angolo.

“Oggi mi cancello da Facebook”: quante volte avrai detto questa frase, preso da un momento di disperazione da studio?

Vediamo ora le frasi sullo stress da studio più esilaranti che ogni studente ha pronunciato almeno una volta.

La nostra raccolta delle 5 migliori frasi degli studenti universitari in crisi

Ecco le frasi che, almeno una volta, hai sicuramente pronunciato pensando alla tua carriera da studente.

“Prima di studiare, mi collego un po’ su Facebook”

Un classico intramontabile tra le frasi degli studenti in crisi: prima di studiare, un’occhiata alla home di Facebook è d’obbligo.

Nella tua testa ti ripeti che resterai connesso “solo 5 minuti”, ma poi ti accorgi, scorrendo la tua home, che la coppia di tuoi amici è andata fuori per il weekend e i tuoi compagni di corso si sono incontrati al bar. Allora i 5 minuti diventano 10, poi 15, poi 20…e finisci per trascorrere la mattinata a rispondere ai commenti degli amici alle foto o ai messaggi in chat.

“Non mi ricordo niente”

Altro classico delle frasi tipiche dello studente in crisi. In questo caso, dobbiamo distinguere due categorie di studenti:

  • Quelli che pensano di non sapere nulla, ma in realtà sanno tutto;
  • Quelli che pensano di non sapere nulla, e in effetti non sanno nulla.

Siamo sicuri che, almeno una volta, hai fatto parte di una di queste due categorie.

“Esco un attimo e poi mi rimetto a studiare”

Il momento di pausa, quando si è sotto pressione, è doveroso. Decidi dunque di uscire con degli amici per un aperitivo. All’aperitivo trovi una serie di amici di amici, che ti invitano a cena.

Tu sai che devi studiare, ma accetti lo stesso, perché pensi che ormai, ora più ora meno, non fa molta differenza. La serata si protrae fino a notte fonda: torni a casa alle 2, stremato.

La mattina dopo ti svegli e hai le capacità cognitive di un bradipo nano. Allora, aggiungi al repertorio delle frasi degli studenti universitari in crisi, anche “non farò più tardi la sera se devo studiare la mattina”.

“Oggi vado a dormire presto così domani mattina mi sveglio per studiare”

Questa l’abbiamo già anticipata. La sera fai tardi con gli amici o a guardare i tuoi telefilm preferiti. La mattina ti senti in colpa, perché non riesci a concentrarti nel modo giusto.

E allora ripeti a te stesso: “devo andare a dormire presto, così la mattina sono fresco per studiare”. Ma poi non succede mai.

“Quante pagine mancano?”

Ultimo evergreen tra le frasi degli studenti universitari in crisi. Il manuale sembra non finire mai. I paragrafi scorrono sotto ai tuoi occhi, i capitoli anche.

La stanchezza inizia a farsi sentire e la domanda sorge spontanea: “quante pagine mancano?”.

La risposta, di solito, non è mai quella che ti aspetti.

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Come trovare la concentrazione per studiare: 10 tecniche

Sei alla ricerca di consigli su come trovare la concentrazione per studiare?

In questa guida affronteremo, passo dopo passo, il tema dell’attenzione nello studio, analizzando i motivi che ti portano a distrarti e fornendoti gli strumenti giusti per ottenere ottime performance accademiche.

Trovare la concentrazione per studiare non è semplice: tra mille impegni e il caos di tutti i giorni, riuscire a raggiungere i massimi livelli di attenzione può diventare un’impresa davvero ardua.

C’è da dire, però, che sfruttando alcune tecniche, potrai aggirare la difficoltà di concentrazione nello studio e raggiungere i risultati che ti sei prefissato.

Vediamo ora le nostre risorse per trovare la concentrazione per studiare e perché è importante riuscire ad apprendere senza fonti di distrazione.

Strumenti e consigli utili per trovare la concentrazione per studiare

Dalla tecnica del mandarino alla meditazione, ecco 10 tecniche per aumentare concentrazione e memoria.

Perché non riesci a concentrarti

La prima domanda che devi porti, quando si parla di attenzione è: “perché non riesco a concentrarmi?“.

La risposta, però, non è così banale. Infatti, nel processo di attenzione, possono intervenire diversi fattori che possono variare da persona a persona.

Il cellulare che squilla, le notifiche dei social network, le uscite con gli amici: ogni cosa sembra costituire un ostacolo insormontabile alla tua voglia di applicarti nello studio.

Vediamo ora quali sono le principali ragioni per cui non riesci a concentrarti nello studio:

  • Mancanza di motivazione: se non sei motivato, difficilmente riuscirai a trovare la concentrazione necessaria per studiare pagine su pagine di libri di testo;
  • Assenza di obiettivi: se non sai dove vuoi arrivare, sicuramente non saprai come arrivarci. Datti degli obiettivi e cerca di raggiungerli nei tempi prefissati;
  • Procrastinazione: non rimandare a domani quello che potresti fare oggi. Costruisci una tabella di marcia e definisci a monte quali sono le cose da fare ogni giorno, integrando dei (legittimi) momenti di pausa.

aumentare concentrazione e memoria

10 risorse per ritrovare la concentrazione

Vediamo ora quali sono le 10 tecniche e gli atteggiamenti da mantenere per trovare la concentrazione nello studio e raggiungere con successo nuovi traguardi accademici.

Tecnica del mandarino

La tecnica del mandarino è sicuramente uno degli esercizi più gettonati per trovare la concentrazione nello studio.

Se applicata con costanza, questa tecnica ti aiuterà a focalizzarti sulle cose da studiare senza far attenzione a nessuna fonte di distrazione.

Tra i benefici della tecnica del mandarino:

  • Miglioramento della memoria;
  • Aumento della creatività;
  • Mantenimento dell’attenzione;
  • Aumento della coordinazione.

Vediamo ora come funziona la tangerine technique passo dopo passo:

  1. Chiudi gli occhi e immagina di stringere nella mano sinistra un mandarino. Cerca di percepirne la consistenza, la forma, il profumo;
  2. Passa il mandarino da una mano all’altra;
  3. Afferra il mandarino con la mano destra (o viceversa, se sei mancino) e ponilo in equilibrio sulla tua testa;
  4. Ora lascia che il mandarino resti fermo nella sua posizione. Cerca di rilassarti ma, al contempo, rimani concentrato;
  5. Immagina il tuo campo visivo che si allarga e riapri gli occhi.

Meditazione

Secondo molti studi, la meditazione rappresenta una risorsa più che efficace per aumentare concentrazione e memoria.

Con 10 minuti di meditazione al giorno, i risultati non tarderanno a mancare. Che aspetti ad iniziare?

Esercizio dei piedi

Come abbiamo detto, la nostra vita quotidiana è piena di fonti di distrazione. I messaggi su WhatsApp, le chiamate degli amici, le notifiche su Facebook.

Se vuoi trovare la concentrazione per studiare, puoi affidarti all’esercizio dei piedi. In cosa consiste? Quando senti che le distrazioni e il tuo bisogno di stimoli esterni stanno prendendo il sopravvento, concentra la tua attenzione sulle dita dei piedi.

Seduta di sport

Lo sport aiuta il buonumore e fa bene al cervello. Diversi studi hanno dimostrato che fare regolare attività fisica e con una certa intensità aiuta a ridurre i livelli di stress e di ansia e mantiene una pressione sanguigna ottimale.

Inoltre, secondo uno studio dell’Università di Harvard, l’esercizio fisico rilascerebbe un fattore neurotrofico celebrale, una molecola in grado di stimolare la crescita dei neuroni e migliorare la qualità di quelli già esistenti.

Organizzazione e controllo

Il modo migliore per trovare la concentrazione per studiare è essere organizzati. Il disordine, infatti, è nemico della concentrazione e può costituire una fonte di distrazione non indifferente.

Per studiare bene, organizza e pianifica il tuo studio passo dopo passo. Ad esempio, se devi preparare più esami e non riesci a concentrarti nello studio, potresti:

  • Costruire uno schema con tutti gli esami che intendi dare in una sessione;
  • Definire a monte quante ore studierai ogni giorno, scandendo il tempo in maniera dettagliata. Ad esempio, se la tu giornata di studio prevede quattro ore di applicazione sui libri, decidi già le materie a cui destinare questo monte orario;
  • Preparare il tuo materiale di studio: alzarti più volte dalla scrivania per reperire i testi di cui hai bisogno potrebbe distrarti. Prima di iniziare a studiare, raccogli tutto il materiale di cui hai bisogno;
  • Prevedere delle pause, così da permettere al tuo cervello di staccare un po’.

Break e pausa caffé

Le pause dallo studio possono aiutarci ad abbattere il livello di stress e a ritrovare la concentrazione. Prevedi nella tua giornata di studio qualche momento di pausa: leggi un libro, vedi un amico, chiacchiera con la vicina di casa.

L’importante è che tu riesca a rispettare tempi ed obiettivi: se il tuo obiettivo giornaliero è di dedicare quattro ore allo studio, cerca di portarlo a termine.

Anche bere caffè può aiutarti a migliorare memoria e concentrazione, a patto che non ne abusi. Infatti, esagerare con il caffè potrebbe renderti nervoso e irritabile, sortendo dunque l’effetto contrario.

Per le tue pause studio, leggi anche: Dove andare e cosa fare la sera a L’Aquila

Ambiente di studio

Quando si studia, l’ambiente è importante. Per trovare la concentrazione per studiare, scegli un ambiente di studio confortevole e in cui ti senti a tuo agio.

I rumori delle auto, le grida e la confusione stimolano nell’organismo la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, che inibisce la nostra capacità di restare concentrati.

Che sia la biblioteca, il salotto di casa tua o uno spazio all’aria aperta, scegli la location che più si adatta alle tue esigenze.

Momento di studio

Una delle domande che potresti porti quando si parla di studio è: “quando è il momento più giusto?“.

La risposta è che non esiste un momento perfetto: che sia mattina, pomeriggio o sera, scegli tu il momento della giornata in cui ti senti più concentrato e propenso a studiare.

Tuttavia alcuni studi hanno dimostrato che al mattino le nostre capacità cognitive sono più sviluppate.

Sonno

Ti sembrerà banale, ma la qualità del sonno incide molto sullo studio.

Dedicare a questa attività il giusto tempo è fondamentale per permettere al tuo corpo di rigenerarsi e di recuperare le energie. Dormire quattro ore a notte e restare in piedi a studiare fino a tardi non ti aiuterà a trovare la concentrazione di cui hai bisogno.

Prenditi cura di te stesso e vedrai che il tuo studio ne gioverà.

No al multitasking

Essere multitasking in alcuni casi può essere un valore aggiunto, ma cerca di non abusarne.

L’Università di Stanford ha dimostrato che chi si vanta di essere multitasking ottiene performance più scadenti nei compiti che richiedono memoria e attenzione e nelle situazioni in cui si chiede di passare velocemente da un’abilità cognitiva all’altra.

Ora che abbiamo visto insieme le dieci risorse per trovare la concentrazione per studiare, non ti resta che aprire i libri e sperimentare, step by step, questi nuovi approcci alla tua vita da studente.

Siamo sicuri che i risultati non tarderanno ad arrivare!

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Dove andare e cosa fare la sera a L’Aquila

Sei alla ricerca di consigli su cosa fare la sera a L’Aquila?

In questo approfondimento ti suggeriremo una serie di cose da fare a L’Aquila per trascorrere una serata all’insegna del buon cibo e del divertimento.

L’Aquila è una città che offre moltissime risorse per residenti, studenti e turisti. Soprannominata la “Regina degli Appennini”, la città è stata fondata nel Duecento, intorno ad uno dei 99 castelli situati nell’area, che contribuirono alla sua costruzione per volere di Federico II.

Vediamo ora dove andare e cosa fare la sera a L’Aquila e quali sono le possibilità che offre questa meravigliosa città.

Tutto quello che devi sapere su cosa fare la sera a L’Aquila

Dalle cose da mangiare ad un tour tra le bellezze monumentali, ecco quello che puoi fare nella città capoluogo degli Abruzzi.

Il cibo: cosa mangiare a L’Aquila

Tra le cose da fare la sera a L’Aquila, una cena in compagnia è un passaggio (quasi) obbligato. La cucina abruzzese è ricca di specialità da gustare, dai prodotti marini a quelli marinari.

Ecco alcuni dei piatti tipici abruzzesi che dovresti assolutamente assaggiare:

  • Spaghetti alla chitarra: primo piatto tipico della tradizione abruzzese, si tratta di pasta all’uovo con larghezza e spessore di circa 2-3 mm. Sono realizzati con un apposito strumento, chiamato proprio chitarra. Sono accompagnati solitamente da ragù a base di carne di maiale, manzo e agnello;
  • Polenta all’abruzzese: ideale per le serate invernali o con i primi freddi, la polenta è un piatto a base di farina di granoturco portata alla giusta consistenza. Viene condita con una salsa a base di pomodoro e salsicce;
  • Arrosticini: emblema della cucina abruzzese, si tratta di carne di pecora o agnello disposti su uno spiedo cotto alla brace;
  • Pecora alla cottora: altro piatto tipico dell’Abruzzo e delle zone più montane a base di carne di pecora sottoposta ad una lunga cottura e arricchita con spezie e aromi;
  • Patate maritate: piatto unico della cucina aquilana a base di patate. Le patate vengono tagliate e affettate e a queste vengono aggiunti prezzemolo, mollica di pane, pecorino e sale. Vengono servite dopo essere cotte al forno.

Tra i dolci tipici abruzzesi, menzioniamo:

  • Cagionetti: dolce tipico natalizio dalla forma simile ad un raviolo, realizzato con un impasto a base di farina, olio e vino bianco. Il ripieno è a base di ceci, cacao, mosto cotto, cannella e bucce d’arancia;
  • Confetti di Sulmona: famosi in tutto il mondo, i confetti sono una punta di diamante della gastronomia abruzzese;
  • Lattacciolo: budino a base di latte, uova e zucchero;
  • Torrone tenero al cioccolato aquilano: il torrone tipico aquilano viene prodotto fin dall’inizio dell’XIX secolo ed è caratterizzato dalla presenza di cacao nell’impasto. Si differenzia dal torrone piemontese sia per la presenza di cacao nell’impasto, sia per la sua consistenza morbida e spugnosa.

Cultura: cosa vedere a L’Aquila

Se ti stai chiedendo cosa fare a L’Aquila dopo la tua cena, hai sicuramente l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i siti monumentali.

Una passeggiata tra le vie della città è l’ideale per goderti appieno le bellezze artistiche e architettoniche.

Il centro storico della città è circondato dalle mura medievali aquilane, risalenti ai tempi della costruzione della città. La zona si divide in quattro cosiddetti Quarti, dedicati ai santi patroni dei castelli rappresentanti: Quarto San Giorgio, Quarto Santa Maria, Quarto San Pietro e Quarto San Giovanni d’Amiterno.

Passeggiando nei rioni, potrai osservare la meravigliosa Piazza Duomo, o piazza del Mercato, la più importante piazza della città. Oltre ad essere sede degli eventi e delle sagre cittadine, è sede dal 1303 dello storico mercato aquilano. Le sue dimensioni (140 x 70 metri) la rendono una delle piazze più grandi d’Italia.

Altro simbolo aquilano è la fontana delle 99 cannelle, in rappresentanza dei 99 castelli che, secondo la leggenda, hanno contribuito alla fondazione della città.

Non mancano le chiese e i luoghi di culto: tra le più belle, la Basilica di San Bernardino, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e la Chiesa delle Anime Sante.

Cosa fare per divertirsi a L’Aquila

Se la domanda è cosa fare la sera a L’Aquila, il divertimento e lo svago non possono mancare.

Tra le attività a cui puoi dedicarti nella città:

  • Pub e discopub: per brindare ad un successo accademico con i tuoi amici, non c’è nulla di meglio di una serata in un pub. Buona compagnia, musica e un drink renderanno la giornata perfetta;
  • Cinema: se ami i film, una serata al cinema è quello che ci vuole;
  • Bowling: tra le cose da fare la sera a L’Aquila, il bowling è l’ideale per sfidare i tuoi amici a colpi di strike;
  • Piste di pattinaggio: una serata a pattinare sul ghiaccio è una conclusione perfetta per una giornata invernale.

Come vedi, su cosa fare la sera a L’Aquila non hai che l’imbarazzo della scelta.

Siamo sicuri che la città saprà offrirti una serata davvero magica!

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I Migliori Blog e Riviste Online sul Marketing

Il mondo del marketing è in continua evoluzione e in costante cambiamento. Spesso anche i maggiori esperti del settore trovano difficoltà a tracciare linee guida e teorie in grado di sostenere le aziende nel loro rapporto col mercato.

Diciamo che il marketing è un particolare insieme di attività che man mano si adatta al prodotto, al mercato, alle aziende assumendo configurazioni diverse a seconda dell’oggetto da promuovere.

Inoltre l’avanzamento delle tecnologie, dello sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, della globalizzazione (che ha portato al miscelamento degli stili di vita creando nicchie e mercati del tutto nuovi e specifici) si sente sempre più l’esigenza di rimanere informati.

Se da una parte i mezzi di comunicazione, in particolare il web, hanno costretto il marketing ad adattarsi, dall’altra offrono tutti gli strumenti per rimediare e per restare al passo coi tempi. Il flusso di informazioni è continuo sul web e molti studiosi di marketing e “addetti ai lavori” si esprimono raccontando il modo in cui lo stesso marketing si evolve.

I blog, in particolare, sfornano post e guide in cui si dispensano consigli su quali strategie adottare e su quali strumenti utilizzare per il marketing. Consultarli è senza alcun dubbio una buona cosa.

Per questo motivo abbiamo deciso di stilare una lista dei migliori blog e riviste online sul marketing, quelli che godono di ottime redazioni e esperti nel loro network.

Riviste marketing specializzate

Quelle che a nostro avviso sono i migliori magazine online sul marketing toccano più declinazioni; non solo marketing tradizionale, ma anche pubblicità, comunicazione e digital. Queste sono:

  • Mark Up;
  • Spot and Web;
  • Ninja Marketing;
  • AdWeek;
  • Logistica e Management;
  • IAB.

Analizziamole nello specifico per capirne le peculiarità.

Mark Up

Il primo blog di marketing che vi consigliamo viene dall’omonima rivista specialistica in uscita ogni mese e potere accedervi a questo link.

Sia all’interno della rivista che nel blog si trattano tematiche inerenti al Marketing e alle tecnologie (sempre in ottica aziendalistica e d’impresa) con uno sguardo molto attento all’innovazione e al consumo. Oltre agli articoli il blog di Mark Up ha anche una sezione video dedicata in cui pubblicano interviste e speech di esperti del campo.

Vengono trattati molteplici settori merceologici con studi e analisi molto approfonditi. Inoltre raccomandiamo l’iscrizione alla newsletter per rimanere sempre aggiornati. La rivista, invece, è disponibile in formato cartaceo e digitale.

Spot and Web

Il secondo della nostra lista è un blog che parla di news sul marketing e sulla comunicazione e potete trovarlo a questo link. Ha varie rubriche tra cui:

  • Digital marketing;
  • Pubblicità;
  • Social media;
  • Made in Italy.

Oltre ad articoli su vari argomenti, Spot and Web pubblica con molta frequenza audiointerviste a personaggi di spicco del mondo dell’imprenditoria su argomenti di loro competenza. Con la stessa regolarità vengono pubblicati studi e statistiche molto utili per chi lavora nel marketing.

Sono molto attivi sui canali social, in particolare su Facebook e Twitter.

riviste specializzate marketingNinja Marketing

Nella nostra lista non poteva mancare il miglior blog di digital marketing italiano. È un punto di riferimento per chi lavora nel settore e inoltre hanno una scuola di grande livello con professori di spicco nel loro specifico campo.

Periodicamente vengono pubblicate guide e how-to per aiutare chi lavora nel marketing e, in particolare, nel web marketing. Le loro guide spaziano dalla pubblicità ai social, dal content marketing alla creatività, dalla tecnologia al mobile tutto in un’ottica di supporto alle imprese e ai colleghi markettari.

Noi della Niccolò Cusano vi consigliamo di seguire questo blog attivamente e su tutti i canali social. Iscrivetevi alla newsletter per non perdervi nessun aggiornamento. Ecco il link.

AdWeek

Probabilmente il miglior blog di pubblicità al mondo, americano ma facilmente comprensibile. Tanti video, immagini, articoli e infografiche sulle ultime novità nel campo pubblicitario e creativo; un ottimo blog per chi vuole rimanere aggiornato su quello che succede in tutto il mondo in questo settore.

La pubblicità è molto importante in ottica marketing, infatti è una delle 4 P (insieme a product, price e placement) del marketing mix che ogni strategia deve tenere in considerazione. Non si tratta di una rivista soltanto per chi lavora in pubblicità e nei centri media, ma è molto adatta a chi fa anche social media marketing, digital e tradizionale.

È senza dubbio un blog che va seguito attivamente non soltanto perché offre varie occasioni di formazione, ma soprattutto perché è piacevole da leggere e i contenuti non sono mai banali. Questo il link per consultarlo.

Logistica e Management

Torniamo in Italia per parlare di un blog sulla logistica e sul retail marketing. Seguendo il link potrete trovare tutte le notizie che riguardano la funzione logistica delle imprese.

L’accento è posto in particolare sulle PMI (piccole medie imprese), che sono largamente diffuse su tutto il territorio italiano. Spesso sono disponibili in download gratuito dei white paper, ossia dei piccoli ebook su vari temi inerenti la logistica e il management della supply chain.

Non ci sono limiti ai settori merceologici in quanto la logistica è una funzione aziendale che tocca molti settori ancora oggi.

IAB

Il blog dell’Interactive Advertising Bureau è senza dubbio il migliore e più completo blog di advertising online e di digital:

  • Content marketing;
  • Native advertising;
  • Social advertising;

e molte altre tematiche ancora.

Sul blog si possono trovare ricerche, studi, guide ed eventi utili per chi lavora nel settore. Inoltre lo IAB ha varie declinazioni a livello locale: quella dello IAB Italia, per esempio, è un ottimo blog che offre uno sguardo approfondito sul panorama nazionale.

Per noi è molto importante seguirlo in quanto la maggior parte delle innovazioni nel campo della pubblicità interattiva vengono proprio da questo rinomato e prestigioso istituto. Capita, spesso, che vengano rilasciati degli standard e delle linee guida proprio dello IAB: un caso recente è quello della Native Advertising e proprio il bureau ha stilato le tipologie e impostato gli standard di vendita per tutto il mondo.

Consigli per la lettura

Per facilitare la vostra lettura dei magazine online sul marketing vi consigliamo di seguire le redazioni sui social, in particolare su Twitter dove si pubblica con regolarità.

Inoltre vi consigliamo di usare Feedly, un’app che funge da lettore di feed. Inserendo il nome del blog nella barra di ricerca, potrete selezionare quello corrispondente ed aggiungerlo alla vostra libreria. Dividete i blog a seconda dell’argomento trattato e consultate il tutto in un unico posto, come se stesse leggendo un giornale digitale.

Poi vi consigliamo di iscrivervi alle newsletter in modo da rimanere costantemente aggiornati sulle attività e pubblicazioni del vostro blog preferito.

Fateci sapere cosa ne pensate, scriveteci nei commenti i vostri consigli e i vostri pareri. Linkateci qualche altro blog che pensate possa essere utile alla comunità degli studenti della Niccolò Cusano e non dimenticate di condividere questo post sui social.

Buona lettura a tutti dal team di Unicusano di L’Aquila!

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A Cosa Serve il Master in Criminologia e Sicurezza

Sono molteplici i fattori che oggi mettono a rischio la sicurezza delle persone. Gli stessi strumenti che dovrebbero migliorare la nostra vita spesso si rivelano mezzi per commettere crimini. L’esempio più lampante è internet che se da una parte ha accorciato le distanze permettendo collegamenti fra le persone prima impensabili, dall’altra ha anche incrementato il numero di reati per stalking e portato alla nascita del cyberbullismo.

Oggi la sicurezza è messa a repentaglio in molte circostanze della vita quotidiana e la mente criminale risulta sempre più sfuggente e difficile da comprendere. La criminologia diventa un campo di studi sempre più importante nei corsi di laurea in psicologia e di giurisprudenza, in quanto si sente sempre più l’esigenza di formare persone in grado di comprendere il crimine e di prevenirlo.

Oltre ai singoli insegnamenti nelle facoltà, la criminologia prende piede anche attraverso altri percorsi di studi come master, scuole di specializzazione, corsi di aggiornamento ecc.

Uno di questi percorsi è il master online in criminologia e sicurezza nel mondo contemporaneo che Unicusano ha istituito a partire dall’ultimo anno accademico.

Ma perché scegliere un percorso piuttosto che un altro? E a cosa serve il master in criminologia e sicurezza?

Proviamo, ora, a rispondere a queste domande stilando delle buone ragioni utili a spiegare l’utilità di questo percorso di studi così mirato.

La nostra lista

A comporre la nostra lista ci sono i seguenti elementi:

• l’importanza della sicurezza ai giorni nostri;
• il criminologo ha competenze mirate;
• il bisogno di una trattazione completa.

Vediamoli singolarmente…

L’importanza della sicurezza

Riprendendo la definizione che Wikipedia da della sicurezza possiamo dire che essa è la “conoscenza che l’evoluzione di un sistema non produrrà stati indesiderati”.

Volendo semplificare il concetto potremmo dire che la sicurezza è il fare in modo che una certa azione non provochi danni. Il concetto di conoscenza della definizione appena vista è collegata al fatto che per garantire sicurezza bisogna conoscere il fenomeno che potrebbe causare danni.

Tradotto ai nostri fini, è la conoscenza del crimine e della mente criminale che ci permette di impostare azioni di prevenzione, azioni di sicurezza. Le scienze criminologiche e della sicurezza sono appunto un corpus di studi che si impegna a conoscere il crimine e a fare in modo che questo non comprometta la sicurezza delle persone.

Chi conosce la mente criminale sa che essa è sfuggente e spesso causa un comportamento imprevedibile, ma conoscerla rappresenta già un buon punto di partenza per arginarlo o, quantomeno, contenere i rischi.

Ecco dunque un primo elemento che mette in evidenza l’importanza di un percorso di studi del genere.

Competenze mirate

Nella maggior parte dei casi un avvocato, uno psicologo, un poliziotto, un giudice non hanno competenze specifiche nel campo della criminologia. Durante il loro lavoro essi possono rivolgersi ad una figura specialistica quale quella del criminologo.

Un criminologo ha competenze specifiche, frutto di anni di studio e di ricerca che non si acquisiscono durante un percorso di studi in legge o in psicologia. La mente criminale va studiata rapportandosi anche al campo della sociologia della devianza spesso esclusa da tali percorsi di studio.

Il criminologo:

  • conosce la mente criminale;
  • sa interpretare le ricerche sulla criminalità;
  • studia costantemente il fenomeno;
  • sa quali azioni è più opportuno intraprendere quando si ha a che fare con crimini gravi.

Bisogno di una trattazione completa

Strettamente legato al punto precedete è il fatto che un master di primo livello in criminologia garantisce una trattazione migliore rispetto a degli insegnamenti isolati all’interno di percorsi di studio triennali.

La criminologia è un settore di studi troppo complesso per essere ridotto ad un insegnamento isolato, ma ha bisogno di essere sviscerato in un percorso di studi dedicato. Inoltre proprio per la particolarità del lavoro del criminologo c’è bisogno che egli conosca tutte le leggi sul crimine, tutti i procedimenti legali per ogni tipologia di reato criminale, tutto ciò che concerne i comportamenti devianti.

Sostenere un esame di criminologia alla triennale non garantisce l’acquisizione delle competenze necessarie per svolgere la professione di criminologo, pertanto è quasi obbligatoria la scelta di un master per chi vuole lavorare in questo campo.

Sebbene l’importanza della criminologia è risaputa, gli insegnamenti nei corsi triennali forniscono soltanto le basi per coloro i quali vogliono, appunto, ricoprire ruoli non specifici nel campo della criminologia. Un’infarinatura è necessaria, ma la trattazione completa è tutt’altra cosa.

Ecco perché sempre più avvocati, giudici, poliziotti si rivolgono con sempre maggior frequenza a criminologi perché loro conoscono il crimine in tuti i suoi aspetti.

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Funzioni e Competenze del Tutor Online

Nel contesto attuale dove il settore dell’istruzione e della formazione sta prendendo una nuova forma, la figura del tutor online acquista notevole importanza.

Non si tratta, in modo molto semplice, di trasportare le tradizionali tecniche di pedagogia su un canale nuovo e virtuale, ma si tratta di adattare queste tecniche al canale, di contestualizzarle proprio in funzione di un rapporto d’insegnamento non tradizionale.

L’e-learning e il tutor

Quando si parla di e-learning si fa riferimento a quel processo di apprendimento in rete che, tramite l’utilizzo di media digitali e di canali virtuali, consente a più persone distribuite su ampie porzioni di territorio di formarsi.

In linea generale possiamo scindere l’e-learning in due modalità di apprendimento:

  1. l’apprendimento basato su materiali reperibili in rete;
  2. l’apprendimento in rete.

Apprendimento basato sui materiali

Quando uno studente utilizza dispense, slides, video lezioni, podcasts e altri tipi di materiali presenti online, possiamo trovarci in due situazioni:

  1. apprendimento individuale, svolto autonomamente dallo studente senza supporto;
  2. apprendimento assistito, dove all’uso personale dei materiali si accompagna la guida di un tutor online.

L’importanza del tutor nel caso di una formazione basata sull’utilizzo di materiali riguarda proprio la strutturazione dei materiali stessi e la guida alla corretta consultazione e utilizzo degli stessi. Il tutor online, in questo caso, svolge la funzione di stimolo intellettuale sollecitando lo studente ad una discussione costruttiva.

Inoltre si occuperà di instaurare con lui un rapporto di fiducia. Infatti la formazione a distanza ha come maggior problematica la non presenza in un luogo fisico. La lezione tradizionale è molto più empatica di una lezione con un tutor per via telematica. Infatti nel corso di aggiornamento per diventare tutor online di Unicusano, si affronterà nello specifico questa tematica sociale, tracciandone i confini e le possibili risoluzioni ai problemi che ne derivano.

Apprendimento in rete

In questo caso si fa riferimento all’apprendimento:

  1. collaborativo;
  2. mutuato.

In entrambi i casi il ruolo del tutor nella formazione a distanza è quella di gestione e mediazione delle discussioni online. In entrambi i casi si fa riferimento a un percorso di apprendimento comunitario in cui si lavora in gruppo. È inoltre possibile articolare alle lezioni online anche delle lezioni tradizionali in presenza.

In sostanza quello che accade è che il tutor si dimostra, anche in questo caso, come una figura essenziale che determina il risultato finale del processo formativo.

Le competenze del tutor

Innanzitutto un buon tutor deve avere buone capacità di retorica. Per quanto possa essere scontato, sapere come parlare in pubblico è molto importante: si può essere super preparati in materia, ma se non si sanno esprimere i concetti alla giusta maniera allora si sta perdendo tempo.

Oltre a ciò le competenze proprie del tutor online sono:

  • tecniche;
  • didattiche;
  • umane.

Le competenze tecniche

In sostanza bisogna saper utilizzare gli strumenti digitali che servono per insegnare. Programmi di scrittura, di chatting, di streaming video sono solo alcuni esempi di strumenti utili alla formazione.

Inoltre la figura del tutor è anche funzionale a fare in modo che gli studenti possano risolvere eventuali problemi legati all’utilizzo della piattaforma di e-learning e agli strumenti in questione.

Le competenze didattiche

Qui si annoverano tutte le competenze pedagogiche e di insegnamento come la conoscenza dei principi di apprendimento, il saper fare in modo che lo studente recepisca tutte le nozioni.

In sostanza tutto ciò che riguarda l’insegnamento in senso stretto, proprio quello di trapasso nozioni soltanto che applicati a un contesto intangibile e non tradizionale.Il tutor online sa che le sue lezioni si basano molto su una dinamica visiva e pertanto conosce bene l’importanza delle immagini e sa come utilizzarle al meglio nelle sue lezioni. Così come i video, le slide e le dispense che fornisce agli studenti

Le competenze umane

In ultima analisi richiamiamo il concetto di fiducia visto precedentemente. Le capacità umane del tutor riguardano il modo in cui stimola gli studenti, il modo in cui si rapporta a loro e a come si pone nei loro confronti sia in termini di ascolto che di insegnamento.

Fra tutte le competenze, quelle umane sono le più difficili da acquisire. Proprio perché il canale virtuale presenta situazioni differenti dalla tradizionale aula universitaria, le mansioni del tutor didattico online devono accompagnarsi costantemente a una componente umana.

Deve saper aggregare il gruppo, saper gestire le relazioni, favorire discussioni e scambio di opinioni, supportare gli studenti in ogni loro dubbio e durate tutto il percorso di studi.

Il tutor online è disponibile, attento e assicura sempre una buona formazione a chi si trova dall’altra parte dello schermo, mettendolo a suo agio e supportandolo.

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Che Cos’è e a Cosa Serve il Master MBA

Sia nel mondo accademico che in quello professionale si sente molto parlare del master MBA. Attorno a questa etichetta maturano considerazioni e definizioni spesso poco chiare e fuorvianti che rischiano di confondere inutilmente chi è interessato all’argomento.

L’acronimo MBA sta per Master of Business Administration ossia, letteralmente, Master in Amministrazione Aziendale. Vanno, però, chiariti due elementi a riguardo:

  • il concetto di Business;
  • in concetto di Amministrazione.

Vediamo di fare chiarezza a riguardo.

Business

Secondo il Dizionario della Lingua Italiana Garzanti, il business è “un’attività economica o operazione commerciale”.

Si tratta di un termine di derivazione anglosassone la cui etimologia risulta essere “busy”, ossia, “affaccendato”. Quindi il termine business richiama a qualcosa che richiede impegno, lavoro, attività.

In italiano la parola business si traduce con affari, ossia cose che hanno una certa importanza, operazioni economiche, negozi.

Tutto questo per dire che il business si identifica con una certa attività di stampo economico che trova concreto sviluppo all’interno di organizzazioni, ossia di gruppi di persone che cooperano per il raggiungimento di un dato obiettivo.

Le aziende, infatti, sono organizzazioni che perseguono fini economici. Pertanto il significato di business all’interno dell’etichetta del master sta per Aziendale, dove per azienda si intende il generico luogo in cui si svolgono attività economiche.

Amministrazione

Ancora una volta il Garzanti ci viene in aiuto definendo l’amministrazione come “attività di chi amministra”. Lo stesso dizionario, però, da una seconda definizione e cioè “attività che regola, organizza e controlla un’azienda, un ente o un organo pubblico o privato”.

Il vocabolario dà anche altre definizioni poco utili, però, ai nostri fini.

Quello che emerge è che con la parola amministrazione si intende il generico processo di regolamentazione e controllo del funzionamento d’azienda, del business.

Ecco che il significato del master MBA assume una connotazione ben precisa e che tocca l’ambito di gestione aziendale, di regolamentazione dell’attività economica.

Il manager

All’interno di imprese, aziende ed organizzazioni vi è una figura predisposta alla gestione e al controllo ed è la figura del manager che si occupa non solo di gestione, ma anche di:

  • innovazione;
  • crescita;
  • coordinamento.

Il manager, infatti, è colui che si occupa di fare in modo che l’azienda funzioni, che il lavoro al suo interno sia svolto in modo sinergico fra le varie componenti. Il manager, in altre parole, fa in modo che l’azienda possa perseguire e raggiungere i suoi obiettivi economici, che possa crescere e possa far crescere i suoi dipendenti.

Ecco che dunque che la specializzazione post laurea con MBA si configura come un percorso di studi per diventare manager e che fornisce tutte le conoscenze necessarie per gestire un’azienda e per portarla al raggiungimento del suo fine di creare ricchezza.

Ecco perché si studiano materie prettamente economiche (economia aziendale, politica ecc…) che servono al manager proprio per questo fine.

La maggior parte degli atenei di tutto il mondo offrono questo percorso. Anche La Niccolò Cusano ha recentemente istituito il Master online of Business Administration a L’Aquila unendo i contenuti didattici propri di questo percorso alla modalità di studio telematica.

L’offerta di Unicusano

Il percorso di studi è della durata di 1500 ora, un anno, all’interno del quale gli studenti dovranno conseguire 60 CFU (crediti formativi universitari).

Come si può immaginare in virtù del discorso appena fatto, il master MBA è afferente alla Facoltà di Economia dell’ateneo. Si tratta di un master online universitario di secondo livello in business administration che conferirà agli studenti l’annesso Diploma che certificherà le competenze correlate.

Durante il master si studieranno molteplici insegnamenti tra cui:

  • general management;
  • marketing management;
  • innovazione e ICT;
  • decision making;
  • sostenibilità economica, ambientale e sociale;
  • business law.

Trattandosi di un master di secondo livello, il percorso di studi è rivolto agli studenti in possesso di una laurea specialistica o di una laurea magistrale. Può iscriversi, inoltre, anche chi è in possesso di una laurea conseguita prima del decreto ministeriale 509/1999.

La modalità didattica si basa sull’e-learning, ossia dell’insegnamento telematico. Lo studente potrà accedere alla piattaforma di e-learning in qualsiasi momento e scaricare le lezioni video e le dispense. Proprio per questi motivi non vi è l’obbligo di frequenza e basteranno soltanto un computer ed una connessione internet.

Se pensi che questo percorso possa essere per te una porta verso il lavoro della vita, verso quello che realmente ti piace sappi che noi di Unicusano siamo aperti a qualsiasi domanda di chiarimento. Compila il form sulla destra lasciando i tuoi dati, oppure visita il sito dell’ateneo telematico e ponici le tue domande.

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Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003

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Tenuto conto dell'obbligo di informativa nei confronti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali degli studenti, l'Unicusano Università  Telematica Roma, con sede in Roma, in Via Don Carlo Gnocchi 3, in qualità  di titolare del trattamento dei dati Le fornisce le seguenti informazioni:

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