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Come Creare Slide per una Discussione

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Sempre più, durante discussioni, conferenze, lezioni universitarie, vengono utilizzate le slide per far in modo che gli argomenti trattai possano trovare un riscontro visivo e non soltanto più uditorio.

Le slide sono, infatti, uno strumento molto efficace per supportare un discorso pubblico, un seminario o anche un discorso politico. Si pensi a quando Matteo Renzi, durate il tour nazionale di presentazione del referendum costituzionale, utilizzava le slide per parlare agli elettori.

Con le slide si possono rafforzare i discorsi offrendo, dunque, un supporto visivo al pubblico, grazie al quale poter integrare elementi difficilmente presentabili solo con la voce: statistiche, numeri, foto, video, grafici e altro ancora.

Vediamo come si possono creare slide e qual è l’effettivo processo di creazione di una presentazione. Si passerà da un’analisi degli elementi caratteristici di una slide, di come va fatta, per poi concludere con una trattazione dei programmi di editing più adatti e completi.

Come fare una presentazione

Si vedono spesso esempi di slide piene di informazioni e piene di teso. Ecco: queste non sono slide efficaci.

Una presentazione efficace è si può riassumere in questi 3 criteri:

  1. coerenza;
  2. sintesi;
  3. schematizzazione.

Vediamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.

Coerenza

Quando si devono fare le slide si deve tenere ben presente l’argomento oggetto della discussione e di tutte le sue sfaccettature. Infatti una presentazione efficace segue un tragitto coerente, uno schema logico, una scaletta.

L’indice tipo di una presentazione segue, in linea di massima, 7 fasi:

  1. introduzione: sia dell’argomento che del relatore con qualche informazione sul suo background e sulla sua storia. Serve a creare sin da subito una relazione con il pubblico – chi sono, cosa faccio e di cosa vi parlo;
  2. prima definizione dell’argomento: definizione iniziale completa e che possa includere, in qualche modo, gli argomenti trattati nelle fasi successive;
  3. analisi dello scenario: qual è lo scenario di riferimento? Cosa si è fatto fino ad ora? Come si è evoluto l’argomento? A che punto siamo arrivati?
  4. analisi dell’argomento: è il cuore del discorso. Si analizza l’argomento nel suo complesso, partendo dai suoi aspetti generali a quelli via via più specifici;
  5. statistiche e numeri (se presenti e se pertinenti): servono a capire meglio di cosa si sta parlando e di come effettivamente si presenta e si riscontra nella realtà;
  6. conclusioni: un brevissimo riassunto di quanto detto seguito dalle conclusioni e dal punto di vista del relatore;
  7. ringraziamenti e contatti: è importante ringraziare gli ascoltatori per l’attenzione e poi lasciargli i propri contatti per instaurale con loro una relazione di scambio reciproco.

Sintesi

Si fa riferimento al fatto che creare una slide implica delle buone capacità di sintesi. Trattandosi, le slide, di strumenti visivi a supporto di un discorso (e non viceversa) è essenziale che esse presentino quegli elementi più importanti di una data parte del discorso.

Non è vero che è meglio realizzare poche slide, piuttosto è meglio realizzarne tante e con pochi elementi in modo che il discorso possa risultare più fluido ed efficace. Non bisogna, però, nemmeno eccedere con il numero di slide altrimenti il discorso diventa così spezzettato da non far capire nulla al pubblico.

Non c’è un numero minimo o massimo di slide, ma si varia a seconda dall’argomento. Per esempio se tratto della condizione sociale del paese, allora avrò bisogno di un numero di slide maggiore rispetto alla spiegazione della “Critica della Ragion Pura” di Kant, in quanto mi serviranno più slide per includere tutte le statistiche e i dati necessari.

Una slide sintetica vuol dire che è composta da:

  • poco testo: è un supporto visivo, il testo va ridotto al minimo;
  • immagine/i o schema: non più di due immagini a slide o un grafico.

Schematizzazione

Le slide devono essere facilmente comprensibili e consultabili, pertanto devono essere il più possibile schematiche. In questo caso l’utilizzo di schemi, grafici e tabelle serve a rendere il tutto di più facile comprensione.

I grafici servono a riassumere dati e numeri e a renderli codificabili in pochi istanti. Anche qui la capacità di sintesi serve a far sì che la presentazione possa realmente essere di supporto al discorso.

Cosa molto importante è l’intestazione di ogni slide. Ci riferiamo al fatto che ogni slide deve essere intitolata in modo che si possa capire bene di cosa si sta parlando in quel momento, di quale parte dell’argomento si sta trattando.

Layout grafico

Altro elemento importante da tenere in considerazione quando si devono impostare le slide è il loro aspetto grafico che contribuisce molto alla qualità del lavoro.

Anche in questo caso valgono dei criteri generali. In particolare il layout di una presentazione deve essere:

  • minimal: sfondo bianco che mette in risalto i contenuti;
  • con colori coerenti con l’argomento: per esempio se si sta parlando di una tematica ambientale, allora i colori saranno sicuramente il verde, il giallo e tutti i colori tipici della natura;
  • con colori coerenti con quelli dell’evento: se si sta parlando ad un convegno o in un corso universitario allora è essenziale dare una connotazione grafica alla presentazione che richEsempio slide presentazioneiami i colori del logo dell’evento, del logo dell’ente promotore, i colori dell’azienda ecc…
  • con l’utilizzo di grassetto e corsivo: differenziare le citazioni con il corsivo e le parti più importanti con il grassetto, serve a dare maggiore impatto ed efficacia al discorso;
  • privo di animazioni: le animazioni sono fuorvianti, inefficaci e (spesso) brutte. Il massimo delle animazioni che si possono inserire in una presentazione sono quelle relative ai grafici (comparsa frecce, comparsa tabelle) e il più semplici possibili. Mai distrarre il pubblico con cose futili.

Programmi per creare presentazioni

Sono stati sviluppati programmi per la creazione delle slide da quelli più facili da usare e con funzionalità di base a quelli più professionali. Ce ne sono sia di gratuiti che a pagamento, sia offline che online e per ogni sistema operativo.

Powerpoint

Senza alcun dubbio il software per le presentazioni più utilizzato e disponibili su molteplici piattaforme. Fa parte del pacchetto office di Microsoft, pertanto a pagamento su pc, e lo si può installare anche su smartphone e tablet.

I sistemi operativi su cui il è disponibile sono:

  • Microsoft Windows (a pagamento);
  • Windows Phone (gratis);
  • Apple Mac OS (a pagamento);
  • Apple iOS (gratis);
  • Android (gratis).

Realizzare presentazioni powerpoint richiede una dimestichezza con i programmi di editing come word e excel, questo perché si tratta di un programma professionale con molteplici funzioni e layout grafici da poter utilizzare.

Le versioni mobile sono gratuite e includono soltanto le funzioni di base necessarie per un utilizzo frequente e standardizzato.

Presentazione di Open Office

Un altro degli strumenti per creare slide ci viene offerto gratuitamente da Open Office ed è disponibile su Windows, Mac OS e anche su Linux.

Open Office si è sempre posizionato come valida alternativa al pacchetto office di Microsoft poiché gratuito e facile da usare. Infatti le funzioni per creare presentazioni non sono molto sofisticate e i layout sono pochi.

La qualità del servizio non ha nulla a che vedere con Powerpoit, ma per chi non ne deve fare un utilizzo professionale, allora ne vale la pena scaricarlo ad installarlo sul proprio PC.

Presentazioni di Google Drive

Anche Google ha creato il suo pacchetto di scrittura ed editing e quindi ha creato anche il suo servizio per creare presentazioni. Il tutto si svolge online e gratuitamente creando un account Google e utilizzando il servizio su Drive, il servizio di cloud computing di Big G.

È disponibile, praticamente, su ogni piattaforma. Basta avere un browser. Su Android, invece, è essenziale scaricare l’applicazione così come per iOS poiché dal mobile browser non funziona.

Il programma è molto semplice da usare, le funzionalità sono poche e di base così come tutte le altre componenti del pacchetto. Pochi layout e di bassa qualità.

Prezi

Utile strumento per creare presentazioni online, probabilmente il miglior servizio online in circolazione. Prezi è stato creato nel 2010, anno in cui c’è stato il boom dei servizi Cloud.

Tutti i lavori creati con questo programma sono infatti salvati sul cloud, così cDiscussione con presentazione slidesome avviene con Google. Basta un browser, creare un account e iniziare subito a creare le proprie slide. È un servizio sia gratuito, con funzioni di base, che a pagamento, con un costo fisso mensile.

Si tratta di un software professionale ma facile da utilizzare e che, come recensito su molte testate, ha rivoluzionato il modo di creare le presentazioni. Il suo punto di forza è senza dubbio l’usabilità e i layout al suo interno, mai banali e sempre di nuovi.

Slideshare

Segnaliamo, infine, un servizio online per la diffusione e visualizzazione delle slide. È un servizio offerto da Linkedin e molto utilizzato per le ricerche.

Basta digitare delle keyword, per esempio “social media”, nella barra di ricerca e il sistema troverà tutte quelle presentazioni caricate dagli utenti e inerenti alle parole chiavi. È un servizio gratuito e molto utilizzato. Sono tanti i relatori che, dopo aver creato le slide e discusso l’argomento, caricano l’elaborato su Slideshare per condividerlo con i partecipanti e con tutti gli iscritti al servizio.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

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