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Come studiare una banca dati? Guida al metodo ideale

Stai quasi per finire l’Università a L’Aquila e hai già individuato un concorso da sostenere? Hai degli esami scritti con una serie di quiz? In entrambi i casi ti sarà utile una guida su come studiare una banca dati.

I quiz dei concorsi e degli esami, infatti, presuppongono un notevole sforzo mnemonico. Dovrai cioè imparare tante risposte per poterli superare con successo. Per facilitare il lavoro, inizia dal distinguere i vari tipi di quiz. Alcuni sono intuitivi e prevedono una risposta molto naturale, altri ancora si risolvono per deduzione o ragionamento.

I più complessi sono quelli per cui bisogna semplicemente conoscere la risposta. Per questi ultimi ti sarà utile la guida qui di seguito su come studiare dati.

Come studiare dati: i consigli per aiutare la memorizzazione

Il primo aspetto da considerare per approcciare la preparazione più sereni è che i quiz a risposta chiusa sono più semplici di quelli a risposta aperta. Questi ultimi, infatti, prevedono una gestione ottimale dei tempi in sede di esame/concorso. Dovrai cioè articolare la risposta senza sforare con la tempistica, cosa che non è sempre semplicissima.

La nostra guida su come studiare una banca dati parte proprio dal tempo:

  • pianifica ogni giorno il tempo da dedicare allo studio. La nostra guida su come memorizzare i dati, prevede che ti costruisca un calendario con il numero di quiz da memorizzare ogni giorno.
  • associa a ogni riposta corretta un’immagine mentale. Il nostro cervello viene stimolato dalle immagini che, a loro volta, rimandano a determinate emozioni. Questo significa che l’associazione per immagini rende più facile la memorizzazione.
  • organizza la ripetizione. Le informazioni immagazzinate dal cervello non restano lì per sempre.  Purtroppo se quelle stesse informazioni non sono frutto di ripetizione, tendono a svanire. La ripetizione è il nocciolo della nostra guida su come studiare i dati. Non dovrai cioè ripetere ogni giorno le stesse informazioni a pappagallo, ma diluire il ripasso in più giorni. In questo modo, i dati immagazzinati nella memoria a breve termine passeranno alla memoria a lungo termine.

L’importanza del ripasso

Per aiutarti nella memorizzazione inizia ogni nuova sessione di studio con il ripasso delle risposte. In questo modo, ti darai anche una carica a continuare a studiare. Verificare, infatti, che il lavoro fatto ha dato i suoi frutti aiuta molto a livello psicologico.

A seconda del tempo che hai a disposizione per la preparazione, inizia con 15/20 domande al giorno. Se sei molto motivato, puoi arrivare anche a memorizzare 40/50 risposte al giorno.

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Quanto guadagna un magistrato?

Stai per laurearti in giurisprudenza e ti piacerebbe sapere quanto guadagna un magistrato? Lo stipendio di un magistrato ordinario corrisponde a circa 32 mila euro lordi all’anno. Questo significa che una mensilità di un magistrato che ci occupa di diritto civile e di diritto penale si aggira su una cifra pari a circa 2200 euro netti al mese

Lo stipendio di un magistrato, però, aumenta notevolmente con gli anni. Ogni quattro anni, infatti, è sottoposto a una valutazione di professionalità, che può avere esito sia positivo che negativo. 

Dopo il primo quadriennio, lo stipendio passa da 32 mila euro a circa 44 mila euro, con un aumento di ben 12 mila euro all’anno. Dopo 16 anni, invece, si passa dai 44 mila euro ai 50 mila euro e così via. 

Stipendio magistrato: differenza tra giudice e magistrato

Per capire esattamente quando guadagna un magistrato bisogna fare una distinzione. Giudice e magistrato non sono due sinonimi nell’ordinamento giuridico italiano, anche se capita spesso di utilizzarli in questo modo nella lingua parlata. 

Quella della magistratura, infatti, è una categoria più ampia che include il giudice e il pubblico ministero. Un magistrato cioè può scegliere sia di lavorare come giudice che come PM, svolgendo un’azione investigativa in collaborazione anche con la polizia.

Il magistrato può lavorare in: 

  • tribunale ordinario
  • tribunale per minori
  • tribunale di sorveglianza
  • corte d’assise
  • corte d’appello
  • corte di cassazione

Il guadagno di un magistrato cambia anche in base alla sua funzione. Il Primo Presidente della corte di cassazione, per esempio, ha uno stipendio annuo lordo pari a 78 mila euro. Un procuratore generale presso la corte di cassazione, invece, ha uno stipendio annuo di circa 75 mila euro. 

I magistrati amministrativi e contabili, inoltre, hanno uno stipendio in media più alto rispetto a quello dei magistrati ordinari. Dopo i primi quattro anni, infatti, ottengono uno scatto di carriera e uno stipendio annuale lordo di circa 50 mila euro (gli ordinari ottengono 44 mila euro).

Dopo 16 anni di carriera, invece, lo stipendio di un magistrato amministrativo contabile arriva a 66 mila euro circa (gli ordinari sono fermi a 50 mila). 

Rispetto alle medie degli stipendi europei, i magistrati italiani non sono molto penalizzati. Le differenze maggiori si registrano soprattutto a inizio carriera, per poi livellarsi nel corso degli anni. Questo significa che i magistrati italiani fanno più sacrifici economici nei primi anni, ma poi riescono a ricevere le loro gratificazioni con l’aumento dell’anzianità di servizio.

Se hai deciso di seguire la carriera giuridica, è bene che cominci a capire come funziona il concorso per giudice tributario, magistrato ordinario o magistrato amministrativo.

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Come funziona la creazione di una mappa concettuale per lo studio?

Stai preparando un esame e vuoi memorizzare meglio tutti gli argomenti con la creazione di una mappa concettuale? Hai scelto sicuramente un’ottima soluzione, perché le mappe concettuali favoriscono l’apprendimento e la memorizzazione, anche di argomenti complessi. Non è un caso, infatti, che vengano utilizzate per aiutare i ragazzi con difficoltà.

Per la creazione di una mappa concettuale puoi servirti di template già pronti e di programmi come Mindomo, MindMeister, XMind e così via. 

Noi dell’Università de L’Aquila ti consigliamo, però, di costruire la tua mappa da zero. In questo modo, infatti, faciliterai ancora di più la memorizzazione.

Creazione di una mappa concettuale: i primi passi da fare

Studiare con la mappa concettuale è molto più interessante rispetto a uno studio di tipo classico. Dovrai infatti suddividere l’argomento in un certo numero di concetti base, collegati a quello principale tramite una serie di nessi logici.

Andrai cioè a creare una struttura ad albero reticolare con diversi livelli, che corrispondono agli argomenti prescelti.

 I singoli argomenti vanno poi sintetizzati tramite l’utilizzo di parole chiave, scelte per favorire ancora di più la memorizzazione.

La creazione della tua mappa concettuale prevede cioè i seguenti passi:

  • definizione dell’argomento madre
  • suddivisione in micro argomenti/concetti
  • definizione dei nessi logici/collegamenti tra i vari argomenti
  • organizzazione dei concetti su vari livelli

Poniamo che tu stia preparando un esame su un poeta, che sarà il tuo argomento madre. A questo punto, sceglierai i micro argomenti che possono essere la vita, la formazione, le opere principali, gli elementi predominanti della sua poetica, il linguaggio, lo stile e così via. Oltre a scegliere questi microargomenti, dovrai collegarli stabilendo il nesso logico.

Se il poeta in questione è Leopardi e stai studiando come  la sua vita abbia influenzato la sua poetica, potrai inserire tra i due argomenti un nesso di causa ed effetto

La legenda della mappa concettuale

Per la creazione di una mappa concettuale non basta la definizione di argomenti e nessi logici. L’aspetto grafico è essenziale per favorire la memorizzazione e aiutare il ripasso.

Uno dei vantaggi delle mappe è proprio la sintesi, che consente di ripassare efficacemente un argomento in vista di un esame universitario

A favorire la memorizzazione sono figure geometriche e colori. Ogni concetto, infatti, è racchiuso in una figura geometrica e ogni collegamento ha un colore preciso, che serve per indicare la natura del nesso logico.

Crea cioè una semplice legenda in cui spieghi il significato dei colori e delle forme geometriche utilizzate, in modo da rendere più immediata la lettura della mappa. 

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Quali sono i migliori podcast per studenti?

Sei alla ricerca di un modo divertente per imparare sempre qualcosa di nuovo? Allora, sei alla ricerca dei migliori podcast per studenti. I podcast, infatti, sono costruiti secondo una formula che abbina sempre approfondimento e stile leggero. I temi affrontati vanno dalla letteratura alla politica, dall’economia alla storia e il taglio è spesso poco didattico. 

Oltre a fornire tante informazioni e curiosità, i podcast per studenti hanno il grande vantaggio di essere fruibili ovunque, persino in treno o in metropolitana. Il concetto cioè è lo stesso della formazione a distanza con cui sono costruiti i percorsi universitari di Unicusano.

Ma quali sono i migliori podcast per studenti in circolazione? Qui di seguito, trovi la piccola selezione che noi dell’Università de L’Aquila abbiamo preparato per te.

Podcast in italiano e non solo da ascoltare

Dobbiamo ammetterlo i migliori podcast per studenti sono stranieri. Forse perché questa formula stessa è nata negli Stati Uniti e poi è stata esportata in tutto il mondo. Nella nostra selezione, però, troverai anche una serie di interessati podcast in italiano.

Ecco a te, la nostra lista: 

  • 6 Minute English: podcast realizzato dalla BBC molto utile per migliorare l’inglese. Gli argomenti sono sempre interessanti e l’accento e puro british. Gli speaker, inoltre, parlano molto lentamente in modo da facilitare la comprensione.
  • Scientificast: podcast indipendente nato nel 2007 che parla di scienza, tecnologia, biologia, cambiamenti climatici e non solo. Molto utile per gli studenti delle facoltà scientifiche. Scientificast è in italiano.
  • BBC Documentaries: una vera e propria miniera di podcast su tantissimi argomenti. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, dall’ecologia alla storia, dalla scienza alla natura fino alla musica. 
  • The Economist: l’Economist ha un podcast incentrato su economia e politica, sia inglese che internazionale. Assolutamente da ascoltare se studi economia o giurisprudenza o se sei un appassionato di queste tematiche.
  • Parliamo di psicologia – podcast di Luca Mazzucchelli, psicologo e divulgatore. I podcast affrontano vari argomenti incentrati sulla crescita personale. Mazzucchelli affronta temi come l’autostima, il miglioramento dei rapporti personali e la tendenza a procrastinare. Utili sia per gli studenti di psicologia sia per gli studenti alle prese con qualche difficoltà personale nell’affrontare il percorso universitario. 
  • Fisicast – podcast mensile della durata di 15/20 minuti con tante curiosità sulla fisica in forma di intervista, dialogo o monologo. 
  • Copertina – podcast dello scrittore Matteo B. Bianchi. In ogni puntata si forniscono consigli di lettura con l’aiuto di un libraio e di uno scrittore. Consigliato agli studenti di materie umanistiche e agli appassionati di lettura.

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Come scrivere l’intestazione della tesi di laurea?

L’intestazione della tesi di laurea non va trascurata, perché è di fatto la prima pagina che relatore e commissione si ritrovano ad analizzare. Hai già scelto l’argomento della tesi, scritto e corretto tutto il testo, hai stabilito il tipo di copertina e ora ti manca soltanto il frontespizio della tesi? Allora, segui la nostra piccola guida per elaborare un’intestazione perfetta.

Come scrivere la tesi: l’elaborazione dell’intestazione

L’intestazione della tesi di laurea deve seguire una serie di regole standard, valide per qualsiasi università italiana. Una delle prime regole è l’assenza di numerazione. In fondo alla pagina non vanno inseriti numeri, queso significa che i margini superiore e inferiore devono essere bianchi. 

Al centro della pagina bisogna inserire il titolo della tua tesi. Fai attenzione all’ortografia e ricorda di non mettere mai il punto alla fine. Nella riga sotto il titolo, invece, si colloca il nome e il cognome del relatore e il nome e cognome del laureando.  

Riassumendo l’intestazione della tesi di laurea deve contenere i seguenti dati: 

  • nome dell’università con relativo logo
  • facoltà e corso di laurea
  • titolo della tesi e eventuale sottotitolo. Per distinguerli si può inserire il titolo in maiuscolo e il sottotitolo in minuscolo
  • nome del candidato e del relatore
  • anno accademico

Accanto al nome del relatore va aggiunto anche il suo titolo formale, indicato solitamente nel sito della facoltà. Il nome del correlatore, invece, è facoltativo. 

Come sai, la tesi viene stampata in modalità fronte/retro. Il frontespizio non segue questa regola e prevede il retro completamente bianco. Si tratta di un piccolo dettaglio che, comunque, è bene conoscere per non commettere errori. 

Controlla anche con attenzione l’indicazione dell’anno accademico. Alcune università prevedono delle sessioni straordinarie di laurea. Se ti stai laureando nella sessione straordinaria di marzo 2020, per esempio, l’anno accademico di riferimento sarà quello 2018-2019 e non quello 2019-2020. 

Scelta del font e della dimensione del carattere dell’intestazione

Il font preferito da studenti e professori per il frontespizio è il Times New Roman in corpo 16. Buona regola vuole che nell’intestazione della tesi di laurea si utilizzi lo stesso font scelto per il resto del testo, nonché per l’indice e la bibliografia. Se hai scritto la tesi in Palatino, per esempio, dovresti utilizzare questo font anche per l’intestazione.

Per rendere più leggibile il frontespizio della tesi puoi variare la grandezza del carattere, che non deve comunque mai essere troppo piccolo. 

Hai già scritto la tua intestazione della tesi? Allora controlla che ci siano tutte le informazioni presenti nella nostra guida. 

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Come scegliere l’argomento della tesi di laurea?

L’argomento della tesi di laurea ti sta facendo impazzire? Devi sostenere gli ultimi esami e stai già pensando a un tema che possa essere materia della tua tesi? Il primo importante consiglio riguarda i tuoi interessi. Il migliore argomento della tesi è quello che fa parte delle materie di studio per cui mostri una predilezione.  Spesso,  materie di interesse e esami ben riusciti vanno a braccetto e questo è un aspetto importante. Prima di richiedere la tesi a un relatore specifico dovresti aver sostenuto e superato l’esame con lui con un voto brillante (almeno un 27!).

Non sviluppare, però, eccessiva ansia. La tesi è il traguardo del tuo percorso di studi e va affrontata con la dovuta calma. Qui sotto, trovi la nostra piccola guida Unicusano per aiutarti a scegliere l’argomento della tesi di laurea. 

Scelta argomento tesi: connessione con il mondo del lavoro

Compila una lista di argomenti, cercando di essere poco generico e più specifico. Sarebbe meglio evitare i macro argomenti e sforzarti di individuare dei temi più circoscritti, un po’ come si fa quando si scelgono gli argomenti di una tesina.

Al posto di una tesi sulle moderne modalità della progettazione urbanistica, per esempio, è sicuramente più interessante una tesi sull’organizzazione urbanistica degli spazi fieristici di EXPO 2015. In questo modo l’argomento è più connesso all’attualità e può diventare utile come biglietto da visita nel mondo lavorativo.

Se il tuo percorso di studi ha previsto uno stage/laboratorio, l’argomento della tesi di laurea potrebbe essere inerente all’azienda/ente presso cui hai fatto la tua esperienza. L’elaborazione della tesi consentirebbe in questo caso un approfondimento dei rapporti, che potrebbe sfociare in una proposta lavorativa.

Una volta individuato l’argomento, fai una lista dei possibili relatori cercando di capire quanti potrebbero essere interessati. Non appena individui il professore giusto, fissa un appuntamento per parlare del tuo progetto.

Tesi compilativa oppure tesi sperimentale?

L’ultimo passo prima di andare a parlare dell’argomento della tesi di laurea con il probabile relatore è fare delle verifiche bibliografiche. Esiste del materiale accessibile e consultabile facilmente? Se le tue ricerche danno un esito positivo, puoi procedere. Prima, però, cerca di chiarire se si tratta di una tesi compilativa o sperimentale:

  • tesi compilativa: approfondisce un argomento in maniera esplicativa
  • tesi sperimentale: strutturata per dimostrare un assunto di partenza

La scelta tra le due è anche una questione di tempi. La modalità sperimentale, infatti, prevede che gli studenti operino come dei ricercatori e dimostrino la loro tesi con dati alla mano. I suddetti dati vanno ottenuti tramite sondaggi, esperimenti, campionamenti e analisi di laboratorio.

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Studiare ingegneria a L’Aquila: le migliori opportunità

Hai deciso di iscriverti alla facoltà di ingegneria a L’Aquila? Hai fatto sicuramente una scelta che ti aprirà diversi sbocchi lavorativi. Studiare ingegneria a L’Aquila presso l’ateneo Unicusano significa avere la possibilità di scegliere tra le lezioni in aula e quelle da remoto, tramite la piattaforma online attiva 24 ore su 24. Non solo, hai anche la possibilità di iscriverti a quattro corsi diversi:

  • corso di laurea in ingegneria civile – triennale  e magistrale
  • corso di laurea in ingegneria industriale – laurea triennale
  • corso di laurea in ingegneria industriale – laurea magistrale curriculum elettronico
  • corso di laurea in ingegneria industriale – laurea magistrale curriculum meccanico

Alla fine del percorso universitario, puoi decidere di migliorare ulteriormente le tue competenze con la frequentazione di un master in ingegneria a L’Aquila. Acquisisci così una preparazione davvero professionalizzante, senza cambiare ateneo e con l’opzione della frequentazione a distanza. Tanti i master attivi, tra cui:

  • Master in Innovazione, sviluppo e gestione di reti energetiche basate su energie rinnovabili
  • Master in Disciplina e Gestione di Appalti Pubblici.

Ingegneria a L’Aquila: gli sbocchi lavorativi

Prima di scegliere un corso di ingegneria a L’Aquila, è bene sapere quali sono gli sbocchi professionali che offre. In questo modo la scelta non sarà dettata solo dall’inclinazione personale, ma anche da una attenta considerazione delle opportunità offerte dal mondo del lavoro.

Il corso triennale in ingegneria civile, per esempio, consente di svolgere l’attività di ingegnere presso le imprese edili, gli studi professionali, gli enti pubblici e le aziende produttrici di materiali da costruzione. Non solo, l’ingegnere civile triennale può anche operare come libero professionista. In caso di libera professione, però, devi sostenere l’esame di Stato. Dopo il superamento dell’esame, potrai iscriverti all’albo professionale alla sezione B.

Vuoi seguire il corso industriale di ingegneria a L’Aquila? Allora verrai preparato alla professione di tecnico meccanico, tecnico elettronico e tecnico della produzione manifatturiera. La qualifica professionale cambia ovviamente a seconda del curriculum prescelto (elettronico o meccanico). Potrai cioè lavorare nel settore meccanico, elettromeccanico, aeronautico, energetico e manifatturiero. Se opti per il corso di ingegneria elettronica, inoltre, puoi lavorare come analista e progettista di software oppure svolgere la tua attività di ingegnere come libero professionista. 

Unicusano, tra l’altro, ha organizzato i corsi con lezioni teoriche e pratiche. Decidere di studiare ingegneria a L’Aquila con noi ti consente, infatti, di usufruire di un’offerta formativa completa che include anche stage, workshop e tirocini. Le attività pratiche si svolgono in aziende del posto con cui l’Università ha stabilito una partnership.

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Università dell’Aquila: perché scegliere Unicusano?

Hai terminato le superiori e vuoi iscriverti all’Università dell’Aquila? Sei un lavoratore e ti piacerebbe riprendere gli studi per aumentare le tue possibilità di fare carriera? Se sei in una fase decisionale, devi stilare una lista di pro e di contro che ti aiutino a fare la tua scelta. Gli aspetti da considerare sono diversi, dalla completezza dell’offerta formativa ai costi fino alla distanza tra l’ateneo e la città/paese in cui vivi o lavori. 

Valutare gli atenei tenendo conto di tutti questi aspetti facilita l’individuazione della migliore università a L’Aquila. Qui sotto trovi una nostra piccola guida che ti permetterà di conoscere meglio l’Università dell’Aquila di Unicusano.

Studiare a L’Aquila: la formula innovativa delle lezioni online

L’Università dell’Aquila funziona con una modalità doppia. Unicusano ti mette a disposizione sia la sede fisica che una piattaforma e-learning, accessibile in qualsiasi momento. Puoi cioè scegliere tra i corsi in presenza e quelli online, avendo a disposizione in ogni caso un tutor che ti segue per qualsiasi necessità. 

Se stai pensando alla formula online, l’elenco dei vantaggi è davvero lungo:

  • nessun costo per appartamenti o stanze fuori sede
  • riduzione dei tempi morti quotidiani
  • ottimizzazione delle ore da dedicare allo studio
  • massima flessibilità spaziale e temporale

Una volta che i docenti hanno caricato le lezioni sulla piattaforma, puoi seguirle in qualsiasi momento. Se lavori, hai la possibilità di organizzare la tua giornata o la tua settimana lasciandoti il tempo per studiare. In questo modo, nessuna delle altre attività che svolgi sarà condizionata negativamente dai tuoi studi.

Università dell’Aquila: tutta l’offerta formativa

Nella tua lista di pro e di contro non puoi non includere anche l’offerta formativa. Studiare a L’Aquila nella nostra sede ti consente di spazziare da ingegneria a giurisprudenza, passando per scienze politiche, psicologia e scienze della formazione. Come vedi, la proposta didattica è molto diversificata. Hai inoltre la possibilità di frequentare sia i corsi triennali che quelli magistrali

A seconda delle tue esigenze, puoi cioè fermarti ai tre anni oppure proseguire con i due anni integrativi, senza cambiare ateneo e modalità di studio. 

Ultimi ma non certo in ordine di importanza sono i docenti. Unicusano ha fatto propria una scelta di eccellenza formativa e si è dotata di professori specializzati e dotati di grande esperienza e professionalità. Questo significa che potrai contare su lezioni interessanti e ricche di contenuto e su una didattica incentrata sullo studente. L’intendo dei docenti di Unicusano è cioè quello di rendere la materia chiara e fruibile a tutti, in modo da favorire anche l’apprendimento online. 

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Studiare online a L’Aquila: le proposte per la tua formazione

Hai deciso di studiare online a L’Aquila e vorresti qualche informazione aggiuntiva per fare la tua scelta? L’Università Unicusano ti mette a disposizione la nuova formula dell’apprendimento a distanza. Grazie ai corsi strutturati nella modalità e-learning, non sarai costretto a trasferirti fisicamente in città per poterti laureare. E non devi preoccuparti della validità, la laurea online a L’Aquila ha la stessa validità dei titoli di studio conseguiti presso un istituto non telematico. 

Se invece hai la possibilità di frequentare i corsi in sede, l’università telematica ti apre le porte del proprio ateneo fisico, dove potrai condividere il tuo percorso di studio con docenti e studenti. 

Ma vediamo insieme cosa significa esattamente studiare online a L’Aquila con la nostra guida.

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Le 5 migliori app per editare video

Giri spesso video e ti piacerebbe utilizzare delle app per editare video? In effetti subito dopo aver realizzato un video, potresti accorgerti di qualche difetto: scene troppo mosse, tempi troppo morti, momenti superflui che riducono l’impatto emotivo che vorresti dare alle tue riprese. 

In tutti questi casi basta utilizzare una app per video editing e tagliare le parti troppo mosse o aggiungere una bella musica di sottofondo per aumentare l’aspetto emozionale. Per utilizzare questi strumenti non ti serve conoscere il video editing a mena dito. Si tratta di applicazioni molto semplici, che non hanno bisogno di esperti per essere utilizzate. Certo,  risoluzioni basse, immagini troppo scure o video mossi dall’inizio alla fine, non si possono correggere con queste applicazioni. In tutti gli altri casi puoi tranquillamente utilizzare le nostre 5 app per editare video e ottenere ottimi risultati. 

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. 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Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. 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I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali