informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Danno alla persona: ecco che cos’è e come si verifica

Commenti disabilitati su Danno alla persona: ecco che cos’è e come si verifica Studiare a L'Aquila

Danno alla persona? Si tratta di uno dei temi più attuali nella Giurisprudenza moderna. Il livello di violenza della società, purtroppo, si è innalzato ulteriormente e una delle conseguenze di questo malcostume è che le persone vengono uccise, ferite o, comunque, scioccate da avvenimenti estremi. Se avete intenzione di fare del bene in questo mondo di male, potete diventare professionisti della gestione del danno alla persona con una serie di percorsi formativi dell’università Niccolò Cusano e grazie ad uno scenario normativo mutato che ci preme illustrarvi in questa guida. Se volete gettare le fondamenta di questo importante argomento da avvocati e volete capire quale possibile strada potreste imboccare per il vostro futuro, non vi resta che leggere fino alla fine e capire quanto e come ne saprete di più. Buona esplorazione.

Danno alla persona? Partiamo da stabilirne i confini. Tecnicamente, secondo fonti giuridiche affermate, comprende tutti i danni, patrimoniali e non, che sono cagionati ad un essere umano. In realtà è, a tutti gli effetti, una macrocategoria che ha al suo interno altre categorie che sono le seguenti:

  • danno alla salute;
  • danno biologico;
  • danno esistenziale;
  • danno morale;
  • danno non patrimoniale;
  • danno patrimoniale;
  • danno all’onore;
  • danno alla riservatezza.

Perché c’è tanto interesse intorno agli esperti di danno alla persona?
Perché negli anni c’è stato un progressivo cambiamento, partendo da un’ottica esclusivamente patrimoniale, dove erano considerati eccezionali i risarcimenti per le voci di danno che non fossero calcolabili dal punto di vista economico, ad un approccio non patrimoniale, seconfo cui qualsiasi tipo di lesione, qualunque sia la sua natura, deve essere risarcita.

Nasce su queste premesse il master di primo livello in “Medicina legale e danno alla persona” di Unicusano.

Nella valutazione di questo corso post laurea le prime e più corrette domande sono: cosa s’i,para a fare e a chi interessa un simile know-how?

Rispondiamo con ordine. Le competenze di un esperto in danno biologico, secondo la pagina ufficiale, sono:

  1. Attività peritale in ambito medico-legale;
  2. Consulenza tecnica d’ufficio;
  3. Mediazione, consulenza, assistenza legale;
  4. Attività di liquidazione del danno.

Gli sbocchi professionali di un professionista in danno alla persona, invece, sono i seguenti:

  1. Settore giudiziario/assicurativo di enti pubblici e privati;
  2. INAIL;
  3. ASP;
  4. Unità di risk management ospedaliere e universitarie;
  5. Compagnie di assicurazione.

Informazioni preziose a cui subito si lega un latro dubbio. Concretamente e fattivamente quali sono le materie del corso post laurea in danno alla persona? Ci risponde sempre la fonte autorevole del sito ufficiale con questo eloquente specchietto informativo:

  1. Elementi di Diritto Privato;
  2. Elementi di Diritto del Lavoro;
  3. Elementi di Diritto Penale;
  4. Elementi di Diritto Processuale Civile;
  5. Elementi di Diritto Processuale Penale;
  6. Aspetti giuridici del danno alla persona;
  7. La responsabilità professionale in ambito sanitario;
  8. Metodologia di indagine e analisi del danno;
  9. La valutazione del danno;
  10. La diagnostica per immagine nella valutazione del danno alla persona;
  11. Le assicurazioni;
  12. La gestione del contenzioso;
  13. Project work finale.

Si tratta di un sapere prezioso perché assai raro in Italia. Ecco perché vi conviene risparmiare 1300 euro per seguire le 1500 ore di lezioni (valevoli ben 60 CFU) attraverso la moderna piattaforma di eLearning di Unicusano in cui i video sono senza limiti di views né di orari.

Calcolo del danno biologicoIl calcolo del danno biologico

Se un pregio hanno i blog è che spesso rispondono in modo chiaro e fattivo a quesiti che altrove sono affrontati in maniera eterea o, comunque, concettuale. Ecco cosa di certo si chiede chi sta leggendo questa guida.

Come si calcola il risarcimento del danno biologico

Se è più lineare ottenere un risarcimento del danno patrimoniale, altra storia è quella del danno biologico. Quantificare quanto, ad esempio, dovremmo chiedere al Comune se inciampiamo in una buca e, cadendo per terra, ci provochiamo una frattura alla gamba, non ha di certo una formula matematica ed oggettiva.

Non esiste alcuna normativa che preveda in modo definito modalità di calcolo o criteri che si possano considerarsi esaustivi in tal senso.

Le tabelle del risarcimento del danno biologico

Esistono, tuttavia, tabelle ad hoc predisposte per il risarcimento del danno biologico causato dalla circolazione di veicoli e natanti.

Premettiamo, in apertura di tema, che il danno biologico patito dal singolo può essere di due tipi:

  • permanente, dove il calcolo consiste nell’attribuzione di punti percentuali di invalidità da 1 a 100;
  • temporaneo, dove il calcolo consiste nell’attribuzione di giorni di invalidità parziale o totale.

Nel caso in cui si tratti di una menomazione permanente valgono le suddette tabelle:

  • tabella per il danno di lieve entità, che si riferisce a tutte le lesioni micro-permanenti, cui sia stato attribuito un’invalidità ricompresa tra 1 e 9 punti di percentuale;
  • tabella per il danno di grave entità, che si riferisce a tutte le lesioni macro-permanenti, cui si sia stato attribuito un’invalidità superiore ai 9 punti di percentuale.

Ad ogni lesione, dunque, corrisponde un punto percentuale o un giorno di invalidità, al quale a sua volta corrisponderà una determinata somma di denaro.

Chi stabilisce il risarcimento del danno biologico

Sarà il medico legale a stabilire se si tratta di un danno di lieve entità o grave entità. Sarà sempre lui ad attribuire il punteggio alla lesione riscontrata.

Nel determinare la somma da corrispondere dovrà anche considerare l’età del singolo. Ad esempio, la frattura alla gamba patita da un diciottenne determina un risarcimento maggiore rispetto alla medesima frattura patita da un anziano.

Poi dovrà procedere alla personalizzazione del calcolo con l’intervento del giudice che, nel determinare la somma finale, dovrà avere riguardo alle caratteristiche del singolo soggetto. Ad esempio, una lesione alla gamba avrà conseguenze diverse a seconda che il soggetto sia uno sportivo o meno. Ne consegue che uno sportivo diciottenne percepirà un risarcimento maggiore rispetto al suo coetaneo non sportivo.

Per il calcolo del risarcimento del danno biologico, quindi, i passaggi sono i seguenti:

  • stabilire se si tratta di danno permanente o temporaneo;
  • attribuire il punteggio o il numero di giorni di invalidità;
  • quantificare l’importo combinando il punteggio o il numero di giorni attribuito con l’età del singolo.

L’invalidità permanente

Si tratta di una forma molto grave di danno fisico, causata, come nel caso dell’inabilità temporanea, da un infortunio o da una malattia. In questo specifico caso, il danno deve essere irrimediabile e condizionare per sempre la vita dell’assicurato. Ovviamente deve manifestarsi dopo l’infortunio, in modo da essere direttamente collegabile ad esso.

Come valutare l’entità dell’invalidità permanente e come calcolare il conseguente indennizzo? Si usano delle tabelle istituzionali redatte ed aggiornate dall’Inail, l’istituto nazionale che si occupa di incidenti sul lavoro, e dall’Ania, l’associazione che riunisce le compagnie di assicurazione. Oggettività di numeri contro vite bloccate.

Ora che sapete qualcosa sul danno alla persona, sapete di non sapere. Il tema è ampio e complesso e destinato ad “esplodere” nel futuro immediato della nazione e dell’Europa. Chiunque voglia agire nella Giurisprudenza e voglia dare un senso specifico (e specializzato) ad una laurea in legge ha il dovere verso sé stesso di usare questa guida nel modo giusto. Come? Usando le informazioni acquisite fino a qua solo come spunto per approfondire meglio il tutto. Come? Sui siti istituzionali ma, anche e soprattutto, leggendo con attenzione e dedizione gli articoli del nostro blog accademico della città dell’Aquila. Se poi avete domande inevase, attraverso il nostro form informativo avrete modo di togliervi ogni dubbio semplicemente… chiedendo.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali